I progetti italiani a Science on Stage 2005 Un logo di Science on Stage

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Ultimo aggiornamento: 27-09-2006
Elenco dei progetti | Portale nazionale | I progetti sul sito del CERN (inglese)

Aggiornamento

Per alcuni progetti è stato incluso il collegamento a un documento descrittivo, in formato pdf, che contiene materiale didattico oppure una descrizione più approfondita. Questa pagina contiene solo i collegamenti ai documenti disponibili in lingua italiana.

Dal sito del CERN

Alcuni progetti sono descritti in lingua inglese sul sito del CERN e sono corredati di un breve filmato. Per tali progetti, in coda al relativo riassunto questa pagina riporta il collegamento Dal CERN. I filmati possono essere riprodotti con Windows Media Player.

Elenco dei progetti

Abstracts

Chemical game

Marina Pescarmona

La lavagna magnetica e alcune carte del gioco Lo scopo del gioco è quello di imparare il nome degli elementi chimici, il simbolo e la posizione che occupano nella tavola periodica, nonché quello di acquisire conoscenze su come variano le proprietà degli atomi, le configurazioni degli elettroni negli elementi, i legami chimici e le regole di nomenclatura. Il gioco, che può essere svolto dagli studenti delle scuole superiori di qualsiasi classe, è eseguito dagli studenti divisi in piccoli gruppi. Il livello di difficoltà è stabilito dall'insegnante. Anche se la conoscenza della tavola periodica costituisce un elemento di vantaggio per i giocatori, può essere comunque appresa giocando. Il gioco permette inoltre di sviluppare capacità logiche e analitiche, noncé di sviluppare la memoria. Il gioco è composto da uno scheletro della tavola periodica (privo dei simboli e dei nomi degli elementi) stampato su una lavagna magnetica e di carte con i simboli degli elementi chimici, alcune loro proprietà atomiche e la configurazione degli elettroni negli orbitali più esterni. Sono presenti infine dei gettoni magnetici con i simboli degli elementi.

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Creazione di un foglio filigranato a mano in chiaro

Marco Galli

L'exhibit a Science on Stage 2005Si inizia con la scelta del tipo di lavoro da realizzare che può essere un logo, una scritta, un disegno, un grafico. In questo caso la scritta viene realizzata con computer e stampante. Il foglio ottenuto, dimensionato opportunamente, viene incollato su una lastra di ottone. Si disegnano degli archi che, serviranno come castello di intelaiatura, a tenere la scritta per permettere le varie fasi di lavorazione. Grazie al buco realizzato all'interno dell'arco, con una sottile punta di trapano, si inizia a segare con traforo e seghette speciali, per ricavare i vari ponti di sostegno. La fase successiva prevede la limatura accurata delle lettere per modellarle correttamente. Dopo un passaggio in una soluzione acida, per togliere le micro asperità che potrebbero creare sbavature al momento della formazione del foglio, si fa un ultimo controllo del lamierino realizzato. Tagliato il telaio di sostegno, si procede con la cucitura delle lettere sulla rete in bronzo del cascio (della forma), per mezzo di un sottilissimo filo di acciaio speciale. Le seguenti operazioni del Laurente e del Ponitore, con l'immersione della forma nella tina che contiene l'impasto fibroso raffinato tenuto in sospensione costante e omogenea, permetteranno la formazione di un foglio filigranato realizzato a mano. Le ultime fasi del lavoro prevedono l'asciugatura su di uno stenditoio di legno e la cernita, rigorosamente manuale e uno ad uno, dei fogli stessi.

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Energy in the box

Nicola Spano

L'illustrazione di un esperimento a Science on Stage 2005Questo progetto presenta l'elettrochimica -evidenziandone le applicazioni più attuali- in un modo curioso. Attraverso esperimenti originali che implicano reazioni di ossidoriduzione, l'energia chimica è trasformata in energia elettrica. Abbiamo realizzato alcune pile e accumulatori per finalità didattiche: pile con sabbia, accumulatori al litio, simulatori di celle a combustibile a piccametri all'antimonio. La semplicità della struttura e il successo completo degli esperimenti garantisce un approccio divertente alle scienze chimiche. Questo progetto offre un'importante occasione per comprendere i diversi modi di insegnare scienze in Europa.

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Esperienze didattiche sulle trasmissioni via radio

Alessandro Iscra

Un antenna sull'Istituto Deambrosis-Natta (Sestri Levante, Italia) L'applicazione della tecnologia senza fili è enormemente cresciuta in questi ultimi anni. Diversi sistemi moderni, come telefoni cellulari, sistemi televisivi satellitari, reti senza fili e ricetrasmettitori portatili a basso costo stimolano l'attenzione dei giovani studenti stimolando la loro attenzione verso le trasmissioni via radio. Al fine di soddisfare questo nuovo interesse degli studenti, sono stati realizzati esperimenti e documentazione didattica utilizzando le più comuni apparecchiature.

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Exhibit, la scienza divertente

Salvatore D'Arrigo

Il laboratorio mobile a Science on Stage 2005Un exhibit con 25 modelli (arco a tutto sesto, il sistema respiratorio, una corazza di stringhe e altro) mostra la funzione del cervello e un laboratorio interattivo di origami (l'arte di piegare la carta). Il progetto è realizzato da circa 40 studenti e 7 docenti dell'Istituto Tecnico Enrico Fermi di Barcellona (ME). Il gruppo lavora su quattro tipologie di exhibit: modelli interattivi fisici, matematici, logici e illusioni percettive; giocattoli analizzati da un punto di vista scientifico; oggetti usati giornalmente visti con chiave ludico-scientifica; modelli sperimentali di laboratori classici.

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Genetics on Stage

Immacolata Ercolino, Giulia Realdon

Genetics on Stage durante la fiera di Science on Stage 2005Il progetto ha preso avvio dall'analisi dei gas di scarico dei motorini degli sudenti. La quantità di inquinanti nei gas di scarico è stata misurata in collaborazione con l'Agenzia Napoletana per l'Energia e l'Ambiente, la quale ha fornito le apparecchiature necessarie; successivamente gli studenti hanno discusso il problema dell'inquinamento atmosferico in relazione al danno al DNA ed al rischio di tumori. Il DNA è stato affrontato hands-on (estrazione del DNA dalla frutta, elettroforesi del DNA); è stato quindi studiato il DNA virtuale costruendone modelli (con carta, cartone, mollette da bucato) e visualizzando la sua struttura per mezzo di software bio-informatico. Il passaggio dal DNA all'intero organismo è stato effettuato osservando in classe esemplari mutanti di Drosophila melanogaster, quindi gli studenti hanno affrontato questioni relative alle biotecnologie e della bioetica, quali gli OGM, le tecniche della PCR e del DNA fingerprint (test del DNA), la clonazione e le cellule staminali, con l'ausilio di nuovi strumenti didattici (gioco da tavolo delle cellule staminali, gioco di ruolo sulla procreazione collaborativi) e di film (GATTACA di Andrew Niccol, 1997).

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Gli alunni del Bixio, il mare e l'ambiente costiero

Michela Pazzanese

L'exhibit a Science on Stage 2005Si tratta di un progetto di educazione ambientale che, partendo dalle materie scientifiche, cerca di coinvolgere le altre discipline per: far conoscere agli alunni il proprio territorio; far prendere coscienza dei problemi legati al cattivo utilizzo dell'ambiente, soprattutto marino e costiero; far conoscere le tradizioni; operare con Enti esterni; far conoscere tecniche e strumenti scientifici di avanguardia ; costituire una grossa banca dati di materiale di ricerca; confrontarsi e collaborare con altre scuole, anche straniere; rendere protagonisti gli alunni, soprattutto con mostre itineranti sui lavori svolti, anche negli anni precedenti. Il progetto si attua con la collaborazione della Lega Navale Italiana di Castellammare di Stabia, con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e con il CNR - IGV di Portici (NA) e con Città della Scienza di Napoli. Il progetto è destinato agli alunni di tutte le classi del biennio e agli alunni del triennio che negli anni precedenti hanno lavorato al progetto, che diventano tutors dei più piccoli, anche di altre scuole, si suddivide in tre grossi filoni: biodiversità nel mondo marino e sua tutela, con particolare riferimento ai problemi dell'inquinamento marino; operazione tartaruga; facciamo nostro il nostro territorio. Il progetto di base è un canovaccio per costruire percorsi sempre nuovi, anche intrecciando i tre filoni tra loro. In ognuno dei percorsi si cerca un filo conduttore, che aiuti il docente ad insegnare e gli alunni ad apprendere gli argomenti, comunque previsti nei programmi ministeriali, ma svolti in maniera diversa dal solito.

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Gravità: ieri, oggi e domani

Luca Malagoli

Una simpatica scena di Wyle il Coyote Partendo dall'insegnamento classico del concetto di gravità usando le parole di Aristotele, Galilei e Einstein, si giunge a spiegare questo concetto usando alcuni altri metodi. Ma è proprio vero che il concetto di gravità è così difficile? O si tratta di qualcosa che ci coinvolge fin da giovanissimi? Lo chiediamo a Wyle il Coyote e a Home Simpson. Quale può essere una definizione molto corretta ddel concetto di gravità? È possibile chiederlo a Merlino, il famoso mago. E che cosa succede se compiamo le più comuni azioni in diverse condizioni di gravità? Vediamo che cosa succedeva sulla MIR. E come è trattata la gravità nei film? Osserviamo che in alcuni casi l'autore è un buon fisico, ma in altri casi non supererebbero un esame di fisica. Infine sono stati realizzati alcuni simpatici esperimenti in condizioni di gravità quasi nulla.

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Il '900 attraverso tavole sinottiche

Luigi Brasini, Laura Loy, Carla Romagnino

Alcune immagini estratte dalle tavole sinottiche Il lavoro consiste nella costruzione di tavole sinottiche, che sintetizzano gli avvenimenti del XX Secolo, affinché soprattutto i giovani siano spinti a studiarli e approfondirli. Le tavole sinottiche non hanno lo scopo di fornire conoscenze specifiche, ma solo quello di mostrare le notizie in modo tale da farne cogliere l'ordine e le connessioni. Per comprendere il cammino della scienza è indispensabile infatti conoscere l'ambito culturale e sociale in cui si è sviluppato, perché le attività dell'uomo sono il segno di un cammino e di uno sviluppo del pensiero che abbracciano tutti i campi in modo inscindibile.

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Il mistero della gravità

Marco Nicolini

Un visitatore è coinvolto nell'esperimento a Science on Stage 2005La gravità è una forza molto comune, ma la sua natura è ancora misteriosa. È la più enigmatica delle forze conosciute in natura. Lo scopo principale dell'esibizione è quello di offrire ai visitatori una storia completa delle teorie riguardanti la gravità e di aiutare gli ospiti a sperimentare la gravità in modo atipico. Alcune parti dell'exhibit spiegano come la vita umana è condizionata dalla gravità e come si vivrebbe senza essa.

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Immaginando l'universo

Lorenzo Galante

Due poster a Science on Stage 2005Il progetto vuole stimolare l'attenzione degli studenti per la scienza coinvolgendoli in attività di gruppo che coinsistono ad esempio nella realizzazione di esperimenti finalizzati a comprendere la nascita e la morte di una stella, oppure in semplici applicazioni di radioastronomia. Le attività consistono inoltre in osservazioni dello spazio tramite radiotelescopi. Gli obiettivi principali più recenti consistono nella realizzazione di un modello di una stella pulsar e dell'uso di un semplice radiotelescopio per rilevare il rumore proveniente dalla nostra galassia.

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L'acqua: da sorgente di guarigione a vettore energetico

Maria Rosaria Del Sorbo

L'exhibit a Science on Stage 2005Il progetto è una parte di un lavoro più vasto relativo all'acqua ed è centrato su tre aspetti principali: il primo è un'attività sperimentale sulle caratteristiche dell'acqua e sulle sue peculiarità, mostrando i fenomeni più spettacolari associati a questo liquido essenziale per la vita sulla terra. Il secondo aspetto riguarda una classificazione delle acque di sorgente, con la mostra di diversi campioni ed etichette di acque provenienti da tutto il mondo, e un'indagine accurata sulle straordinarie capacità curative delle acque termali in funzione della loro composizione chimica. Il terzo aspetto è un'illustrazione dei meccanismi che si nascondono dietro la produzione di energia elettrica tramite l'acqua in movimento (energia idroelettrica). Nella fiera erano presenti diversi modelli di turbine idrauliche e una ricostruzione tridimensionale di un centro di produzione di energia idroelettrica. Tutti questi modelli sono stati realizzati dagli alunni.

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La magia degli elementi

Valentina Devoto, Ivana Cocco

Una scena dello spettacoloLo spettacolo La magia degli elementi è stato pensato e attuato sul filone degli spettacoli di magia della chimica allo scopo di realizzare un'attività didattica che coinvolgesse gli studenti in modo ludico e stimolante e che nel contempo li avvicinasse alla storia della chimica facendogli conoscere i personaggi /scienziati che ne sono stati i protagonisti. Tra i tanti chimici meritevoli di essere ricordati, D. I. Mendeleev ci è sembrato quello che più di ogni altro si poteva prestare ad una rappresentazione originale nella quale la chimica e il personaggio umano dovevano essere coprotagonisti. La trama racconta la scoperta della legge periodica e diventa pretesto per mostrare alcune reazioni chimiche spettacolari proprie dell'elemento che si presenta al pubblico. I dialoghi sono molto semplici così come la scenografia e i costumi. Il testo è originale ed è stato depositato presso la SIAE.

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La vera storia della doppia elica

Angela Colli

L'exhibit a Science on Stage 2005Women in Science è una rappresentazione teatrale il cui tema riguarda le difficoltà che le scienziate riscontravano in un mondo maschilista. Uno dei casi più emblematici di questa situazione è rappresentato da Rosalind Franklin: ella scoprì per prima la struttura elicoidale del DNA. Nacque a Londra il 25 luglio 1920; nel 1951 si laureò in chimica. Nel 1946 si addentrò nelle tecniche della diffrazione dei raggi X. Nel 1951 scoprì, insieme a Maurice Wilkins, la struttura cristallina del DNA utilizzando i raggi X. Ricavò quindi la famosa immagine n. 51 che le permise di elaborare il modello a doppia elica del DNA. Il suo lavoro passò in consegna a James Watson e Francis Crick i quali, insieme a Maurice Wilkins, un collega di Rosalind, ottennero il Premio Nobel in Medicina e Fisiologia per la scoperta della doppia elica. Rosalind non ricevette mai riconoscimenti ufficiali per il suo contributo. Ella fu l'unica donna in un laboratorio in cui dominava spiccatamente il maschilismo: la sua vita fu molto difficile al punto che lasciò il King's College per unirsi a un gruppo di ricerca di Londra. Dovette così abbandonare le sue ricerche sul DNA. Morì il 16 aprile del 1958. Woman in Science è andato in scena diverse volte a Pavia (anche durante la manifestazione Scienza Under 18) e durante la terza edizione del Festival della Scienza di Genova (ottobre 2006). Gli attori sono studenti del Liceo Scientifico Taramelli di Pavia.

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Leggere il cielo nella città

Leonarda Fucili

Il modello del Pantheon di Roma a Science on Stage 2005Il cielo è uno dei grandi territori dimenticati dalla scuola. Allora, proprio a scuola, dove si insegna a leggere e a scrivere, questo progetto vuole insegnare ai ragazzi anche a leggere il cielo, guidandoli non solo a osservare il moto degli astri, ma anche a ritrovare quel moto riflesso nelle strutture architettoniche della città. La città diventa un laboratorio dove fare astronomia e dove cercare le tracce di un'antica relazione terra - cielo, spazio - tempo. Il progetto è concepito come un itinerario che si sviluppa intorno a tre percorsi (Roma antica- Roma rinascimentale - Roma moderna e contemporanea) su cui individuare la volontà degli antichi costruttori di organizzare lo spazio e dare un ordine al tempo in base al rapporto fra Cielo e Terra . È un tentativo di osservare e studiare con occhi di astronomo monumenti della città che di solito vengono ammirati piuttosto che interpretati scientificamente. Tre gli obiettivi principali: disciplinare, che costruisce conoscenze scientifiche di base; didattico, che si propone di far acquisire agli studenti le competenze specifiche nella ricerca storico-scientifica, in relazione alle testimonianze presenti nel territorio; educativo che ricerca le radici del patrimonio urbanistico e scientifico di Roma, ne riconosce il valore culturale e ne promuove la tutela. Scienza e arte si intrecciano in questo progetto: esse testimoniano uno stesso desiderio di vedere e capire il mondo, scaturiscono entrambe da un'attenta osservazione e portano a chiedersi quali sono realmente le connessioni dei fenomeni. Il Progetto è in corso da alcuni anni in classi di scuola media di Roma con: laboratori di osservazione astronomica e di ricerca storica; percorsi in città in chiave archeoastronomica, in modo da permettere un lavoro di ricerca sul campo e una integrazione disciplinare; la costruzione di modelli in scala dei monumenti di Roma più significativi dal punto di vista astronomico; la costruzione e l'uso di antichi strumenti astronomici; l'allestimento di mostre espositive; scambi in rete e in presenza con altre scuole di Roma, di altre città e di altri Paesi; la preparazione degli studenti affinchè diventino guide di percorsi in città; la pubblicazione del materiale di ricerca prodotto dalle classi.

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Marchingegni e modelli per scoprire e pensare

Antonietta Lombardi, Alfredo Tifi

Alcuni marchingegni a Science on Stage 2005 Marchingegni per pensare. Questi oggetti sono scatole sigillate dotate di almeno due parti esterne mobile (fili colorati, barre o leve da estrarre, inserire o premere, ecc.) accoppiate l'una all'altra con un meccanismo interno formato da ingranaggi, cinghie, o altro materiale povero. Gli studenti, agendo come dei veri e propri scienziati, possono richiedere o fare essi stessi esperimenti, consistenti nel manipolare le parti esterne in un modo definito e nell'osservare il comportamento provocato nell'altro oggetto esterno. Il meccanismo interno può solo essere inferito disegnando o costruendo modelli e confrontando il comportamento atteso di questi con i dati sperimentali dei marchingegni reali. Macchine Operatrici. Queste macchine-giochi costituiscono la controparte software dei marchingegni, basati su un'interfaccia grafica. Il gruppo di studenti sceglie un livello di difficoltà e la macchina genera in modo casuale un algoritmo nascosto, l'equivalente del meccanismo, costituito da una serie di operazioni logico-matematiche. Il gruppo di bambini, agendo come un team di scienziati, effettua esperimenti fornendo alla macchina, come dati in ingresso, uno o due numeri interi e registrando i dati in uscita. Ancora una volta gli studenti devono investigare il meccanismo nascosto utilizzando la loro immaginazione e costruendo modelli delle possibili operazioni effettuate dal meccanismo, quindi verificare e raffinare o modificare integralmente i loro modelli per adattarli ai risultati sperimentali. Il nostro programmatore ha realizzato una simile applicazione in cui si hanno blocchi logici invece dei numeri, come input e output. Tutte queste attività sono parte di un programma orientato allo sviluppo di attitudini all'inquiring, alla conoscenza dei processi generali della scienza, alla formazione di una capacità di speculazione scientifica. Gli studenti impareranno come la scienza conosce e non solo che cosa conosce, e anche si impossesseranno di schemi di pensiero trasferibili in altri contesti. Siamo alla ricerca del supporto istituzionale per sviluppare questa missione conducendo una sperimentazione pluriennale sistematica.

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Misura della distanza Terra-Luna secondo Aristarco di Samo

Gian Nicola Cabizza

Gli studenti (e il loro insegnante) coinvolti nel progettoQuesta importante esperienza storica è poco conosciuta ma interessante e divertente da attuarsi nelle ultime classi delle scuole superiori. Noi l'abbiamo svolta con studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico G. Spano di Sassari. Le misure da effettuare sono poche e semplici. Occorre determinare il diametro angolare del Sole e della Luna, quindi misurare i tempi di transito di un eclisse totale di Luna. Il problema, dal punto di vista geometrico e matematico non è troppo complesso, senza dubbio alla portata degli studenti degli ultimi due anni di un Liceo Scientifico. Le tecniche di misura adottate sono state equivalenti a quelle del 300 avanti Cristo: il diametro angolare è stato misurato con la tecnica del foro gnomonico mentre, nel caso dell'eclisse, gli intervalli di tempo tra il primo e il secondo contatto e tra il secondo e il quarto contatto sono stati misurati con una variante della clessidra funzionante con dei semi di miglio. La clessidra forniva due masse di semi proporzionali agli intervalli di tempo. Poiché ciò che è importante conoscere è il rapporto tra gli intervalli di tempo, si è costruita una semplice stadera per misurare questo rapporto come rapporto tra le masse. L'eclisse è stato simulato con un software astronomico. Il risultato ottenuto è stato di 370000 km, con un errore inferiore al 10%.

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Modulo interdisciplinare di astronomia

Laura Corazza

Alcuni studenti coinvolti nell'esperimentoLo scopo del nostro esperimento è stato quello di misurare la distanza fra la terra e la luna. Pertando abbiamo usato il metodo della parallasse. Abbiamo usato due punti lontani della superficie terrestre come base della parallasse. I punti devono essere sufficientemente lontani da permettere la misura di un angolo di parallasse apprezzabile. Questa applicazione può essere usata solo per determinare distanze astronomiche relativamente brevi.

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Nel mondo di Einstein... cavalcando un fascio di luce

Maria Luisa Sarraco

Einstein pensa: cosa succederebbe se potessi viaggiare a cavallo di un fascio di luce? Vedrei la luce ferma? Si tratta di una breve esibizione realizzata dagli studenti, che vede protagonista il Signor Lampis, un ragioniere. Egli partecipa a una conferenza sulla relatività durante la quale si addormenta e sogna un mondo fantastico in cui la massima velocità possibile è bassa al punto tale da rendere gli effetti relativistici visibili. In questo mondo fantasioso tutti gli oggetti in movimento appaiono accorciati, cosicché il protagonista stupito puo vedere un ciclista misteriosamente contratto. Il suo stupore aumenta quando sale su una bicicletta provando a raggiungere il ciclista e vede i palazzi che si contraggono. I fenomeni che accadono nella città sono inspiegabili dal Sig. Lampis e neppure il ciclista può chiarirgli le idee. Il protagonista è ancora più confuso quanto nota che non può sincronizzare il suo orologio con quello dell'ufficio postale. Infine un turista alla stazione ferroviaria gli spiega che gli orologi scandiscono il tempo più lentamente quando sono in movimento. Passo dopo passo il Sig. Lampis comincia a capire e a vedere che cosa succede intorno a lui con occhio più critico. Quindi, quando vede una signora anziana chiamare nonno un giovane uomo, realizza che ciò non è possibile e riconosce il fenomeno come paradossale. Infine, egli incontra un ferroviere che gli parla di un limite superiore della velocità e prova a spiegargli che il concetto di simultaneità degli eventi è relativo. Infine, in una sala ormai vuota, il guardiano sveglia il Sig. Lampis.

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Onde di pendoli

Giuliana Salvagno

Il sistema di pendoli a Science on Stage 2005L'apparato è costituito da nove pendoli di lunghezza diversa, ciascuno dotato di due montanti. Alla base della struttura è stato sistemato uno specchio con una inclinazione di circa 20 gradi che permette di far vedere all'osservatore la sinusoide creata dai pendoli nonché tutte le loro possibili variazioni di fase e il loro riallineamento. La partenza simultanea dalla stessa posizione dei pendoli è assicurata da un'asta orizzontale rivestita di gomma dalla parte delle sfere, posta alla base della struttura e che viene fatta ruotare dall'osservatore. Trascorsi 2 secondi dalla partenza simultanea dei pendoli, le sfere formeranno un'onda (sinusoide) che si ripresenterà anche al quattordicesimo secondo, dopo uno sfasamento transitorio. Dopo altri 2 secondi i pendoli ritorneranno tutti allineati al punto di partenza e ripartiranno ancora insieme. Tale ciclo dura 16 secondi ed è visibile solo se i pendoli vengono azionati entro la zona verde(piccole oscillazioni) e cioè se il loro moto è armonico.

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Paradosso di Archimede e motore ad induzione

Carmelo di Somma

Il modello di acceleratore di particelle a Science on Stage 2005Il sistema è costituito da due guidovie circolari, dove una o più sfere di materiale ferroso possono percorrerla, in senso inverso l'una dall'altra. Sulla guidovia di raggio maggiore sono poste a 120 gradi l'una dall'altra 3 bobine. Sulla seconda guidovia sono poste 2 bobine a 180 gradi da 205 spire. Quando le sfere si trovano nell'immediata vicinanza del corpo inducente bobine vengono attratte e spinte con notevole energia. Ad ogni transito nelle bobine le sfere incrementeranno la velocità e conseguentemente l'energia cinetica, sino a raggiungere il picco massimo, mantenendo i valori di tensione e di corrente costanti. Per le caratteristiche di reversibilità l'attrezzatura si può considerare inerente allo sviluppo dei seguenti contenuti didattici: induzione elettromagnetica, moto circolare, momento della quantità di moto, forza centrifuga, energia cinetica, acceleratore di masse. Il paradosso di Archimede è stato illustrato realizzando un cilindro di plexiglass, riempito d'acqua. Maggiori dettagli saranno forniti nella pagina dedicata al progetto.

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Pseudoscienza e fenomeni insoliti nella didattica delle discipline scientifiche

Stefano Bagnasco, Silvano Fuso, Beatrice Mautino

L'exhibit a Science on Stage 2005Lo scopo di questo progetto-programma è quello di mostrare agli studenti quante discipline e convinzioni sono in realtà pseudo-scientifiche, attraverso lo studio diretto di fenomeni insoliti e apparentemente inspiegabili. Questi, in seguito a un'indagine razionale e scientifica diventano spesso perfettamente comprensibili, anche se talvolta poco intuitivi, alla luce delle conoscenze scientifiche attuali. Tramite questo esercizio, può essere perseguito sia lo sviluppo di un senso critico che un'originale visione prospettica di alcuni fatti scientifici. Infatti, lo scopo del lavoro non consiste assolutamente nello sfatare una credenza paranormale.

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Scienza in cucina: conservazione e cottura degli alimenti

Ernesta De Masi, Adolfo De Sanctis

L'exhibit a Science on Stage 2005 La cucina è sicuramente una zona interessante da esplorare. Abbiamo usato attrezzi da cucina in laboratorio per svolgere la maggior parte delle attività permettendo così l'indagine di fenomeni che riguradano la vita di tutti i giorni: tale approccio allo studio delle scienze risulta così motivante e stimolante. Il gruppo di docenti ha escogitato numerosi esperimenti che, a partire da idee scaturite dal senso comune degli alunni, accompagnano questi all'acquisizione di una significativa conoscenza scientifica, come ad esempio il concetto di temperatura, delle trasformazioni energetiche, del rendimento di macchine termiche, delle trasformazioni chimiche del cibo.

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Studio interdisciplinare della tela Pala di S. Bernardino di Piero della Francesca

Gianluca Farusi

Gianluca Farusi premiato a Science on StageLo scopo del presente lavoro è quello di dimostrare come gli studi scientifici e umanistici si completino a vicenda, e come la tecnica dell'imaging multispettrale sia un modo originale di impiegare le onde elettromagnetiche quando si insegna chimica-fisica. Una classe prima di una scuola superiore ha studiato la Pala di San Bernardino di Piero della Francesca dal punto di vista matematico, fisico, biologico, geologico, umanistico e chimico. Quest'ultimo aspetto verrà proposto nel dettaglio ed è consistito nell'ottenere uno dei pigmenti usati dal pittore a partire dalle radici di robbia, una pianta comune in tutta l'Europa. La tecnica dell'imaging multispettrale è stata studiata da una classe terza di una scuola superiore che è andata a caccia di pentimenti, restauri mal condotti, scritte nascoste, nei dipinti su tavola di Pietro da Talada. Il presente lavoro ha vinto il premio Science on Stage assegnato dal ESRF

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Un mondo che ruota

Luigi and Stefano Alberghi

Uno studente sulla piattaforma rotanteL'exhibit consiste in una piattaforma rotante del diametro di due metri, munita di una sedia in cui un visitatore si può sedere e osservare l'effetto della forza apparente di Corioli su diversi fenomeni, come le oscillazioni di un pendolo, il moto di una pallina, la traiettoria di un disco su un cuscino d'aria, la traiettoria di un getto d'acqua che fuoriesce da un tubo. Con un periodo di rotazione di nove secondi, la giostra illustra in modo semplice ciò che normalmente è difficile da comprendere e da osservare nel nostro sistema di riferimento comune. Infatti, la giostra permette di riprodurre in laboratorio e in breve tempo i fenomeni e i movimenti tipici del sistema in rotazione rappresentato dalla Terra, come la deviazione della traiettoria di missili, le correnti atmosferiche (come i cicloni), il movimento del pendolo di Foucault. L'exhibit illustra inoltre un piccolo dispositivo ad acqua che permette di riprodurre il moto ciclonico e anticiclonico.

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