Il percorso, in cui si affronta il concetto di enzima con un approccio di tipo dinamico, introduce gli studenti alla complessità dei processi biochimici. Gli esperimenti proposti sono semplici, scientificamente rigorosi, rapidi, poco dispendiosi e possono essere realizzati sia in sequenza che singolarmente. Le amilasi si estraggono dalla saliva o dall'orzo germinante e si dosano facilmente ad occhio nudo col saggio di Lugol, seguendo l'idrolisi dell'amido. I ragazzi, paragonando le condizioni drastiche richieste dalla catalisi chimica (pH estremi e temperatura elevata) con quelle blande degli estratti biologici, ipotizzano che i processi biochimici avvengano in condizioni moderate grazie a speciali sostanze. Le unità enzimatiche (amido idrolizzato µg/min) determinate studiando l'attività a diverse temperature, pH, quantità di substrato o in presenza di inibitori consentono di stilare una sorta di carta d'identità delle amilasi. I ragazzi si renderanno conto che gli enzimi, oltre che potenti catalizzatori, sono anche dei sensori molecolari che consentono l' adattabilità agli stimoli ambientali; un passo essenziale per l'introduzione alla complessità. Questo percorso euristico va integrato con la parte teorica sulle amilasi, l'amido, il loro ruolo fisiologico e le relative applicazioni biotecnologiche.