Appena nominato a cancelliere, Hitler diede l'ordine di costruire a Dachau e venne costruito un campo di concentramento per detenuti politici. Esso servì da modello per tutti i campi di concentramento successivi e da scuola di violenza
per gli uomini delle SS. Nei dodici anni della sua esistenza in questo campo di concentramento sono state internate a turno circa duecentomila persone provenienti da tutta Europa. L'anagrafe del campo ha registrato oltre quarantatremila morti, ma la realtà è senz'altro molto più tragica. Il 29 aprile 1945 le truppe americane liberarono i superstiti.
Appelplatz - piazza dell'appello: qui i detenuti si dovevano mettere sull'attenti la mattina e la sera rimanendo spesso immobili per ore. Se mancava un detenuto, per esempio dopo un tentativo di fuga, la tortura poteva protrarsi per ore.
La strada del lager, orlata da pioppi piantati da detenuti, passava attraverso le baracche. Essa era il punto d'incontro centrale dei detenuti durante le ore di libertà.
Una delle torture più atroci era la pena del bunker
, dove i prigionieri languivano incatenati per mesi, erano alimentati con pane e acqua, oppure costretti a stare in piedi dentro cubicoli di cm 60 × 60, senza luce né aria.
Il campo fu anche sede di infami esperimenti pseudo-scientifici, che in realtà nascondevano solo la ferocia degli aguzzini, e che costarono sofferenze inaudite e la vita a migliaia di internati.
Dachau aveva una prevalenza di prigionieri politici, ma ospitò anche numerosi sacerdoti che vennero rinchiusi nei cosiddetti blocchi dei preti
. Quando il prigioniero era anche ebreo il trattamento riservatogli era particolarmente violento e crudele (il prigioniero, legato alla panca, doveva contare le frustate ad alta voce; in caso di errore l'SS riniziava da capo).