L'elettromagnetismo nelle trasmissioni via radio e l'impatto ambientale

ITIS Italo Calvino di Genova Sestri Ponente, classe 5^BST - Liceo Scientifico Tecnologico
Aggiornato il 28 maggio 2006

Descrizione

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Studenti

Un'antenna trasmittente installata fuori dall'istituto per verificare il suo impatto ambientale

Referenti

Lavoro svolto

...dall'anno scorso...

Preparativi per una misura di campo elettromagnetico a larga bandaCi eravamo qualificati finalisti alla scorsa edizione del concorso Campi Elettromagnetici e Società con il lavoro Si può comunicare (via radio) senza inquinare!, dimostrando come fosse possibile effettuare un collegamento radio a media distanza con pochi nanowatt di potenza trasmessa.

Quest'anno presentiamo...

Alcuni risultati di esperimenti condotti in ambiente chiuso, giungendo gradualmente a comprendere che un sistema radiomobile che deve servire un ambiente chiuso richiede l’utilizzo di potenze irradiate di alcuni watt; l’utilizzo di tali potenze potrebbe, in assenza di precauzioni, fare superare i limiti di attenzione di 6 V/m previsti dalla normativa vigente.

Abbiamo esteso gli studi svolti nell'anno precedente e relativi ad un collegamento radio punto-punto per stabilire quanta potenza fosse necessaria per servire un ricetrasmettitore portatile in ogni punto all'interno del nostro istituto.

Preparativi per la misura del campo elettrico in prossimità di un dipolo che irradia bassissima potenzaCi è stato possibile constatare come, irradiando potenze dal watt a qualche decina di watt, le zone interessate ad un campo elettromagnetico superiore alla soglia di attenzione (in assenza di un significativo valore di fondo) siano contenute entro pochi metri.

Materiale prodotto

Abbiamo collaborato all'organizzazione della manifestazione e stiamo collaborando alla realizzazione di questo sito.



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